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GLI SCATTI SULLA PALLA OVALE DEL FOTOGRAFO STEFANO DELFRATE

Gianluca Suardi

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Quello che il fotografo clarense Stefano Delfrate sta facendo con la sua macchina fotografica è un vero e proprio atto d’amore per il gioco della palla ovale. Da circa 10 anni il fotoamatore classe 1964 gira in lungo e in largo il nord Italia per fotografare le partite di rugby di ogni categoria e grado.

Infatti, con il suo obiettivo ha immortalato dalla Serie B con il suo Nordival Rovato fino alla Nazionale italiana maschile e femminile, passando per il Calvisano in Top10 (la massima serie italiana) e la franchigia delle Zebre nel campionato interconferedale Pro14. 

DA GIOCATORE NEL ROVATO A FOTOGRAFO NAZIONALE

Il suo amore per il rugby inizia da molto giovane, quando giocava nel ruolo di trequarti ala. Negli anni Ottanta ha infatti calcato i campi infangati del Rovato per diverse stagioni, inclusa quella della prima storica promozione in Serie B nel 1985. Una passione, quella del rugby giocato, che ha poi continuato, a tempo perso, anche negli ultimi anni con la squadra degli Old Rugby Rovato, i veci ex giocatori della palla ovale che proprio non vogliono saperne di smettere di giocare e divertirsi. «Di quegli anni ho pochissime immagini – commenta Stefano -. Una volta con la fotografia analogica c’erano 24 o 36 foto per rullino: bisognava stare attenti a ciò che si scattava e bisognava farsele bastare per tutta la partita. Adesso invece con il digitale puoi scattare all’infinito ed è molto più facile e immediato».

Il suo rapporto con la macchina fotografica invece è iniziato quasi per caso. «Nel 2009 comprai una fotocamera che avevo trovato in offerta – racconta Stefano – e provai a fotografare qualche partita del Rovato per puro divertimento. Da quel momento ho continuato a seguire la squadra e non mi sono più fermato, sia in casa che in trasferta». Nel corso degli anni il rampante fotografo bresciano si è inserito anche nella squadra del Calvisano, tra i club più titolati d’Italia, e segue anche le partite di altre squadre in giro per la Pianura Padana. «Ormai quando c’è una bella partita di rugby a portata di macchina e sono libero, io ci vado!».

TANTI RICONOSCIMENTI E ATTESTATI DI STIMA DAI PLAYER

Negli ultimi anni Stefano ha iniziato a seguire le partite della squadra delle Zebre che milita nel campionato Pro14 contro team gallesi, scozzesi, irlandesi e sudafricani di altissimo livello. Molti dei suoi scatti vengono pubblicati anche su quotidiani locali, riviste specializzate e siti web, come quelli da lui realizzati durante i Campionati Mondiali Under 20 a Calvisano o durante le partite della Nazionale italiana femminile, che per lungo tempo ha giocato in casa proprio nello stadio Giulio e Silvio Pagani di Rovato. «Spesso le mie foto vengono pubblicate sui social network della società, anche in tempo reale durante le partite – spiega -. Grazie a un App sullo smartphone riesco a scaricare le foto in tempo reale e a inviarle immediatamente».

Stefano ha poi avuto la fortuna di fotografare anche alcuni match della Nazionale maggiore maschile, sia durante il torneo del Sei Nazioni sia in occasione delle due epiche sfide allo Stadio Olimpico di Roma tra l’Italrugby e gli All Blacks, i mostri sacri neozelandesi. Infatti, durante la sua decennale esperienza da fotografo di rugby Stefano ha avuto la possibilità di incontrare di persona diversi campioni della palla ovale eu na delle soddisfazioni più grandi in questo senso è proprio legata agli All Blacks. «Circa 10 anni fa eravamo in Gazzetta della Sport a Milano ad una giornata guidata dal grande giornalista Marco Pastonesi in cui erano invitati alcuni giocatori neozelandesi come Richie McCaw, Dan Carter e Sam Whitelock – racconta -. Poter parlare e interagire con delle leggende del rugby come loro è stata un’emozione incredibile. I rugbisti sono sempre molto disponibili e felici di stare a contatto con tifosi e appassionati, non rifiutano mai un selfie o un autografo. Anche per questo sono molto diversi rispetto ai calciatori». Un’altra bellissima soddisfazione per lui è vedere che alcuni importanti giocatori utilizzano le sue foto sui social network personali: un attestato di stima verso il suo grande lavoro dietro l’obiettivo. 

LO SPIRITO DEL RUGBY, DAL CAMPO AL BORDOCAMPO

Per Stefano quella del fotografo è una passione che assomiglia di più a un secondo lavoro, anche se non retribuito. «Spesso devo fare lunghi spostamenti per raggiungere i campi di gioco – ha spiegato il 56enne clarense, che nella vita lavora in un supermercato in provincia di Brescia -. Ciò comporta anche grandi sacrifici, ma lo faccio sempre con immenso piacere, anche quando piove a dirotto o fa freddo». 

Passione, dedizione e sacrifici: tutto questo fa di Stefano un vero e proprio fedele della palla ovale che ha saputo trasformate il più puro spirito rugbistico dal campo al bordocampo, sotto l’occhio vigile e pronto del suo obiettivo.

PHOTOCREDIT: Stefano Delfrate

Giornalista pubblicista classe 1986, originario di Palazzolo sull’Oglio.
Laureato in Comunicazione di Massa e Nuovi Media all’Università di Bergamo. Per anni ha scritto della Franciacorta e della Valle dell’Oglio per un settimanale della provincia di Brescia. Appassionato di ciclismo, viaggi e fotografia.

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