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Cultura e Spettacoli

«CHANGE LIFE»: UN FILM E UN GIOCO PER IMPARARE LA STORIA LOCALE

Luca Bordoni

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Provate un attimo a pensare all’esplosione della app Pokemon Go. Era l’estate del 2016, poco più di quattro anni fa, ma ci sembra già passata un’eternità. Orde di ragazzini (e non solo) in giro per i paesi e le città, assembrati come mai, ma pur sempre allacciati ai propri cellulari. Già, gli assembramenti. Proprio quelli che noi adulti abbiamo promosso per anni temendo che gli adolescenti trascorressero troppe ore attaccati ai propri smartphone e perdessero il contatto con la realtà, con la relazione fisica e non solo virtuale.

Una scena del film di Massimo Faini «Quando abbiamo smesso di giocare per strada»

Torneranno i tempi delle relazioni all’aria aperta e della freschezza psicologica che dona una passeggiata col naso all’insù. Magari già con questa estate, che a Palazzolo in molti stanno già preparando. Uno di questi è Massimo Faini, nome d’arte Massimo Ego, da vent’anni un calderone di idee che spaziano dalla scrittura alla regia. Faini stavolta ha ideato un gioco online che attende solo di essere sviluppato in diversi luoghi. Si chiama Change Life e prevede l’apprendimento della storia locale attraverso una caccia al tesoro effettuata coi propri telefoni cellulari. Per attuarlo servono fondi per la realizzazione dei percorsi, poiché nella mente dell’ideatore il gioco dovrà essere gratuito e, soprattutto, itinerante.

Per dare una prova di quanto possa essere interessante e coinvolgente, Faini ha promosso il progetto a modo suo, ossia con lo strumento che più gli è congeniale: il film. Lo ha fatto con un cortometraggio lungo quindici minuti in cui tre studenti delle superiori partono alla ricerca del «tesoro» lasciato dal proprio professore di storia, morto proprio per lasciare la lezione più importante ai ragazzi, quella della fame di sapere e di non girarsi dall’altra parte. I giovani sono così accompagnati in un viaggio che tocca alcuni dei punti storicamente più significativi di Palazzolo, dai sotterranei della Rocha Magna al Parco Metelli, fino alla Cappella di San Rocco. Durante il viaggio scoprono episodi storici, aneddoti, monumenti della propria città. Luoghi ed edifici che vedono ogni giorno, ma di cui non si sono mai interessati.

Non a caso, il titolo del film è emblematico: «Quando abbiamo smesso di giocare per strada» dice già moltissimo sugli obiettivi che questo progetto ha in serbo. Il cortometraggio è stato presentato alla settima edizione di Palashort – il concorso internazionale di film interamente dedicato alla città di Palazzolo sull’Oglio – dove si è aggiudicato il primo premio (QUI il nostro articolo; Valle dell’Oglio Magazine è Media Partner del concorso): un’ottima vetrina di lancio per il progetto.

Il video di presentazione del progetto Change Life

Il gioco è molto semplice. I ragazzi usano una app che, attraverso il riconoscimento di Qr Code trovati nei luoghi di interesse sbloccano il percorso successivo, che però deve essere individuato tramite la risoluzione di un indovinello che porta i ragazzi a ricercare informazioni sulla propria città o paese. In questo modo i giovani imparano la storia locale divertendosi. E tornando a giocare per strada. Ora la palla passa a Comuni ed enti privati che, se interessati ad avviare questo progetto, non devono fare altro che contattare il regista, ben felice di contribuire allo sviluppo del gioco e dei video-indovinelli.

Giornalista pubblicista, classe 1986, nato a Palazzolo sull’Oglio dove risiede da sempre. Laureato magistrale alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna, lavora come corrispondente per un importante quotidiano locale.
Appassionato di cinema, di storia, lingue straniere e geopolitica.

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