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Storie D'Oglio

LUCA, VIDEOMAKER E MUSICISTA CHE HA FATTO DELLE SUE PASSIONI IL PROPRIO LAVORO

Gianluca Suardi

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In una società in cui non si può fare a meno di lavorare, in molti sognano di riuscire a tramutare le proprie passioni in un lavoro retribuito. C’è un giovane palazzolese che è riuscito in tutto questo e, diventando un produttore di videoclip musicali (e non solo), ha unito la sua passione per la musica a quella per il cinema.

Il suo nome è Luca Rapuzzi, ha 27 anni e si occupa di riprese video fin da quando ne aveva 16: nella sua intensa carriera può vantare di aver lavorato con artisti del calibro di Marco Masini, Alexia, Folkstone e Glen Matlock, lo storico bassista dei Sex Pistols

LA GAVETTA TRA VIDEO E MUSICA

«Ho iniziato giovanissimo a fare gavetta a titolo gratuito sui set di televisioni regionali – spiega il giovane videomaker -. Raccontare qualcosa attraverso il video è comunque un’inclinazione che porto dentro fin da quando ero piccolo, quando mi divertivo a fare le riprese delle vacanze con la vecchia videocamera analogica di mio padre». Una gavetta che lo hai poi portato, verso i 20 anni, a iniziare a girare in autonomia i primi videoclip musicali per le band dei tanti amici che si era fatto nel frattempo all’interno dell’ambiente della musica, altra sua grandissima passione che lo accompagna anch’essa fin da quando era giovanissimo. 

«Ho iniziato a suonare la batteria a 9 anni – racconta Luca – ad un corso pomeridiano alla Scuola Media Fermi e da lì in poi non ho più smesso di suonare». A soli 13 anni, insieme a dei ragazzi universitari, già suonava nei Nailseaters, un gruppo di musica punk inglese che gli ha permesso di affacciarsi fin da giovanissimo al panorama musicale. «Dai 18 anni in poi, come membro delle band Till The Last Breath e Welcome! Wonderland ho avuto l’occasione di approcciarmi professionalmente al mondo della musica in molte delle sue sfaccettature, una delle quali è sicuramente la costante necessità di materiale promozionale».

SPAZIO ALLA CREATIVITÀ

Musica e video vanno di pari passo nel lavoro di Luca e questo è stato per lui di grande aiuto non solo per i videoclip, ma anche per altri suoi prodotti video sia commerciali che di campagne elettorali. «Ho avuto modo di lavorare per la campagna elettorale del sindaco di Bergamo e anche di produrre materiale commerciale per brand di interior design come Fendi Casa e Trussardi Casa – continua -. Ma ogni lavoro è stimolante a modo suo perché ognuno ti permette di partire da un foglio bianco e di creare da zero, prendendo spunto dagli stimoli che hai attorno e dalle tue influenze personali». 

Quello del videomaker è un lavoro che lo impegna moltissimo e in ogni ambito, dalla ricerca del cliente, alla produzione della proposta creativa fino alla post-produzione, ma riesce comunque a dargli grande gratificazione personale e professionale. «La cosa più bella di operare coi videoclip è che si ha a che fare con gli artisti nel momento di massima energia creativa, quando stanno rilasciando un album o un singolo. Il fermento è palpabile e vengo quindi coinvolto in un flusso di energia estremamente positivo e stimolante per il mio lavoro».

SÌ ALLA COMPETENZA

Un’altro aspetto molto positivo di questo ambito, secondo Luca, è che si tratta di un settore molto meritocratico e che si basa principalmente sul portfolio dei tuoi lavori passati e sull’esperienza fatta sul campo. 

«Attualmente la mia ambizione massima è quella di interfacciarmi a lavori sempre più grandi, per il semplice fatto che ciò mi permetterebbe di gestire budget più interessanti e poter strutturare maggiormente le produzioni per quanto concerne i noleggi, gli affitti e le maestranze sul set. Questo mi permetterebbe di alzare ulteriormente l’asticella».

Giornalista pubblicista classe 1986, originario di Palazzolo sull’Oglio.
Laureato in Comunicazione di Massa e Nuovi Media all’Università di Bergamo. Per anni ha scritto della Franciacorta e della Valle dell’Oglio per un settimanale della provincia di Brescia. Appassionato di ciclismo, viaggi e fotografia.

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