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Nuova realtà in piazza Roma: il collettivo Tabula Rasa prende casa in Centro Storico

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Il fermento culturale giovanile che Palazzolo sta vivendo negli ultimi anni si è arricchito di recente di un nuovo soggetto che, se da un lato si inserisce pienamente nel tessuto sociale, dall’altro cerca anche di proporne una visione innovativa. Stiamo parlando di Tabula Rasa, un gruppo informale fondato da una dozzina di ragazzi poco più che ventenni che dallo scorso 8 settembre ha anche una sede in centro storico ottenuta grazie al progetto Ri–V’Oglio. È proprio qui, in piazza Roma, che i giovani hanno inaugurato (con una mostra di scatti di due fotografi locali emergenti) uno spazio che potrà diventare un punto di riferimento nei prossimi mesi per chiunque non è mai sazio di attività culturali.

Tabula Rasa non è però una novità assoluta, dato che si è costituita un paio di anni fa proponendo un modo nuovo di fruire la cultura in città che punta sulla partecipazione attiva. «Ci siamo conosciuti quando frequentavamo l’IIS Marzoli a Palazzolo, ma noi veniamo da diversi paesi del circondario, come Palosco, Chiari, Rovato, Grumello e Foresto Sparso, oltre che ovviamente Palazzolo – hanno spiegato i giovani –. Una delle nostre prime iniziative culturali sul territorio è stata Memorabilia, ossia una sorta di capsula del tempo in cui abbiamo chiesto alle persone di inserire oggetti che rappresentano la città oggi. Ma le nostre iniziative non finiscono qui: abbiamo tante idee e diverse già in fase di realizzazione. Di certo, noi non vogliamo creare eventi di superficiale intrattenimento, ma desideriamo che il pubblico sia partecipe e realmente vitale. Inoltre, punto focale è anche la collaborazione in rete con altre associazioni e gruppi già esistenti: non intendiamo infatti rinchiuderci in un guscio, ma aprirci alla condivisione per una crescita culturale locale più ampia ed intensa possibile».

I giovani di Tabula Rasa sono tutti studenti di diverse università e accademie artistiche, fatto non secondario se si considera la propulsione degli stessi ad un’offerta culturale che vuole portare nel locale tematiche di ambito globale e un sano confronto sugli argomenti di più di stretta attualità. Quanto allo spazio di via Roma, che è andato a sostituire quello precedentemente occupato dall’InfOglio Center, resterà certamente fino alla scadenza del bando (a febbraio) con la speranza di poter continuare anche nei mesi – e, perché no, anni – successivi. «Ogni mese nella nostra sede organizzeremo tre attività principali: eventi d’arte, dibattiti e laboratori – hanno commentato i membri del gruppo –. Proponiamo esposizioni di vario tipo per esplorare il mondo dell’arte in tutte le sue forme, dalle arti figurative alla fotografia, ma anche cinema, musica e performance. Poi, i dibattiti per noi si devono basare su tematiche attuali: scienza, politica, filosofia, antropologia e altro, ma preferiamo ascoltare voci differenti proponendo così un confronto costruttivo. Infine, i workshop saranno strutturati come momenti di apprendimento pratico focalizzati su attività artistiche». 

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