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Elena, a soli 18 anni campionessa Junior ad ostacoli e artista della velocità in maglia azzurra

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«L’unico, vero obiettivo che ho in testa è quello di migliorarmi, sempre». Inizia così la chiacchierata con Elena Carraro, velocista classe 2001 della società Atletica Brescia 1950 ISPA Group, che a febbraio 2019, ad Ancona, si è laureata campionessa italiana Junior sui 60 metri ad ostacoli indoor.

Un amore, quello per l’atletica leggera, iniziato non troppo presto, ma cresciuto nel tempo, come racconta la stessa atleta bresciana, la cui famiglia è originaria di Palazzolo sull’Oglio. «Da piccola facevo ginnastica artistica. Poi ho provato anche altri sport. Mi sono avvicinata all’atletica ai tempi della scuola media, forse influenzata da mia madre. Ma devo ammettere che la vera passione è nata qualche anno più tardi. E, diciamo dal 2015, hanno iniziato ad arrivare i primi risultati importanti». Naturale quindi chiedersi anche se il passaggio alla corsa ad ostacoli abbia rappresentato una svolta nella carriera di Elena. «Venivo dalla velocità ed avevo già provato anche il salto in lungo. È stato un passaggio suggerito e concordato con il mio allenatore, Andrea Uberti, che mi segue conosce e segue da sempre. È sicuramente una specialità in cui mi trovo bene, anche a livello di coordinazione».

Risultati e successi che hanno permesso alla forte ostacolista di entrare da circa un anno nel giro della Nazionale italiana, con gare e raduni in maglia azzurra: un traguardo non di poco conto, soprattutto in vista dell’imminente appuntamento con i Campionati Mondiali Indoor che si terranno a Nanchino, in Cina, nel prossimo mese di marzo. «Gareggiare con la maglia azzurra è una sensazione bellissima e anche strana: ti fa sentire più responsabile. Ai Mondiali spero di esserci ed ottenere un risultato migliore di quello ottenuto agli ultimi Europei, che mi hanno lasciata poco soddisfatta».  Atletica, sport, ma non solo per Elena che si definisce «una ragazza con la testa sulle spalle» ed inizia già a pensare al futuro. «Frequento il Liceo Artistico a Brescia e credo di essere abbastanza brava nel riuscire a conciliare l’impegno sportivo con quello scolastico. A breve inizierò l’ultimo anno di liceo e poi all’Università: ho un anno per decidere cosa fare».

Per chiudere, infine, la domanda delle domande, quella sul suo sogno nel cassetto: «Chiunque faccia atletica sogna, almeno una volta, di partecipare alle Olimpiadi. Se un paio di anni fa avessi immaginato di diventare campionessa italiana mi sarei data io stessa della pazza: adesso il mio sogno è quello di entrare a far parte di un gruppo sportivo per fare dell’atletica il mio lavoro».

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