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Passaggio di mano alla Libreria Novecento: a soli 28 anni, Cristian raccoglie la sfida di diffondere cultura

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In principio fu SoLiPa, ma tutti ora la conoscono semplicemente come Libreria Novecento: così come Cristina Piva la ribattezzò ventitré anni fa quando ne rilevò l’esercizio. Comun denominatore di tutte le gestioni – a parte quelle succedutesi tra il 1992 e il 1996 – è stato però sempre lui: Angelo Belotti, noto maestro di scuola elementare ora in pensione. Ora, dopo 42 anni di storia, l’attività è passata di mano ad un giovane della zona, il 28enne Cristian Begni di Urago d’Oglio. «Ho fondato la SoLiPa (acronimo di Società Libraria Palazzolese, Ndr) nel 1977 insieme ad altri tre soci: Savino Frigeni, Gianpiero Capoferri e Roberto Arpino – ha ricordato Belotti –. Dopo qualche anno, però, la libreria rimase orfana di due dei fondatori, mentre io ho continuato a gestire l’attività fino al 1992, anno in cui ho venduto ad un altro proprietario».

All’epoca il negozio vendeva solamente libri nuovi e si trovava in via Marconi, poco prima della stazione. Nell’anno della cessione, la libreria si è trasferita in via Matteotti, nei locali attigui a quelli attuali. Pochi anni dopo, nel 1996, Cristina Piva – che vi aveva già lavorato come commessa – ha rilevato la società e le ha dato un nuovissimo nome, diventato col tempo anche un fortunato brand: Novecento. «Ero innamorata dei libri di Baricco e quel nome mi sembrava il più appropriato: una scelta che negli anni si è rivelata vincente – ha spiegato Piva –. Sono entrata il 1° dicembre 1996 e l’ho fatta diventare una cartolibreria. Nel 2000, però, io e Angelo, che nel frattempo era diventato mio collaboratore e compagno di vita (oggi marito, Ndr), abbiamo deciso di puntare sui testi scolastici usati. All’inizio le famiglie vedevano un po’ con diffidenza il libro usato, ma col tempo hanno capito che si trattava di un validissimo modo per acquistare i testi. Già da qualche anno però, per ragioni personali, ho deciso di vendere e alla fine ho trovato l’acquirente perfetto: Cristian, giovane e intraprendente».

Lui, che è laureando in Ingegneria Civile, ha deciso di puntare tutto su un mestiere che sta sempre più scomparendo. «Frequento da sempre la libreria, sin dalla prima superiore, e sono diventato amico di Angelo, il quale continua ad aiutarmi molto nel passaggio, insieme a Cristina – ha affermato il giovane uraghese –. So che non sarà facile, ma posso avvalermi di una commessa con esperienza decennale e un’attività già ben avviata e conosciuta. Ora arriva il periodo più importante dell’anno, quello dei testi scolastici e, grazie al loro supporto e ai contatti in tutto il Nord Italia che disponiamo, sarà una sfida vinta. Inoltre, sto pensando a diverse innovazioni da apportare e mi piacerebbe molto coinvolgere le scuole nello sviluppo della lettura e della cultura di bambini e ragazzi». Insomma, una sfida controcorrente e avvincente per questo giovane uraghese.

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