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Ambiente

La Goletta dei Laghi promuove il Sebino: le analisi di Legambiente danno risultati finalmente positivi dopo dieci anni

Gianluca Suardi

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Buone notizie per le sponde bresciane e bergamasche del Sebino e quindi, in parte, anche per quelle del fiume Oglio: lo stato di salute delle acque del lago, per la prima volta in dieci anni, è pienamente positivo. A dirlo è stata Legambiente attraverso la pubblicazione dei risultati del monitoraggio della Goletta dei Laghi che, come prima tappa della campagna, ha solcato le acque proprio del lago d’Iseo. Il monitoraggio microbiologico dei tecnici della Goletta – che da quattordici anni rilevano le principali criticità per gli ecosistemi lacustri – si è concentrata con particolare attenzione su tre fonti di indagine: la presenza di microplastiche in acqua, in spiaggia, e l’inquinamento microbiologico.

Durante la conferenza stampa svoltasi a Castro a inizio luglio si è voluto precisare che: «Quello di Legambiente è un campionamento puntuale che non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, né pretende di assegnare patenti di balneabilità, ma restituisce comunque un’istantanea utile per individuare i problemi e ragionare sulle soluzioni. Ad ogni modo, la qualità delle acque del Sebino è un elemento imprescindibile per lo sviluppo del territorio, soprattutto per quanto riguarda la vocazione turistica».
Sette sono stati i punti nevralgici monitorati dalla Goletta dei Laghi: quattro sulla sponda bergamasca (Costa Volpino, Castro e Tavernola Bergamasca) e tre su quella bresciana (Pisogne, Monte Isola e Sulzano). Durante questo tipo di campionamenti vengono presi in considerazione i luoghi in prossimità di foci dei fiumi, torrenti, scarichi e piccoli canali che si trovano lungo le rive del lago, ovvero i veicoli principali di contaminazione batterica di origine fecale, dovuta alla insufficiente depurazione degli scarichi civili che attraverso i corsi d’acqua arrivano nel lago. Ma fortunatamente tutti e sette i punti campionati sono risultati entro i limiti di legge.

«Siamo positivamente colpiti dai risultati di quest’anno – ha dichiarato nel corso della conferenza stampa Massimo Rota, presidente del circolo Legambiente Alto Sebino –. Per la prima volta in dieci anni tutti i punti in esame risultano entro i limiti di legge. Auspichiamo che questa situazione non sia frutto di fatti episodici, dovuti alle scarse precipitazioni e alla mancata attivazione degli sfioratori di piena presenti purtroppo in gran numero in tutto il lago, ma invece del lento completamento e ammodernamento delle infrastrutture del sistema di collettamento e depurazione».

Giornalista pubblicista, 31 anni di Palazzolo sull’Oglio.
Laureato in Comunicazione di Massa e Nuovi Media all’Università di Bergamo. Per anni ha scritto dalla Franciacorta e dalla Valle dell’Oglio per un settimanale della provincia di Brescia.
Appassionato di cinema, ciclismo e fotografia.

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