Da Cuba: Andier, chef danzante con l’arte d’Oriente

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All’ombra della Torre del Popolo vive e lavora un giovane cuoco di origini cubane che con il suo impegno vuole provare a portare la passione del suo popolo nel mondo del sushi e della cucina giapponese. Il suo nome è Andier Espinosa e da due anni è lo chef dello Yugen Lounge Restaurant, rinomato ristorante giapponese a due passi dal Castello di Palazzolo.

A 17 anni – dopo un’infanzia passata tra le città di Cinfuegos e Sancti Spiritus, dove vivevano sua padre e sua madre – Andier decide di lasciare la splendida isola caraibica per cercare fortuna in Europa. «Sono partito appena prima di dover iniziare il servizio militare obbligatorio che a Cuba dura addirittura tre anni – racconta il 27enne –. Frequentavo la scuola per diventare insegnante, ma vivevo una situazione difficile essendo cresciuto in una famiglia molto povera. Da sempre sognavo di seguire la mia strada e andare alla scoperta del mondo ed è quello che ho fatto».
Come prima meta europea il giovane cubano sceglie la Corsica, isola in cui nel frattempo si era trasferito il padre, e lì inizia ad apprendere l’arte del sushi in un ristorante in cui aveva iniziato a lavorare come lavapiatti. «Lo chef capo, vedendo la mia grande intraprendenza e voglia di imparare, mi propose di sostituire una ragazza che era andata via e da quel momento ho iniziato a preparare sushi». Negli anni successivi Andier cresce in abilità ed esperienza fino ad aprire un suo ristorante in franchigia insieme a un cuoco giapponese molto conosciuto in Corsica. Nel 2015, dopo una breve parentesi di lavoro a Roses, sulla costa catalana, il giovane cuoco si trasferisce alle Isole Canarie per riunirsi con la sua famiglia. «Mia mamma era finalmente riuscita ad uscire dal Paese: erano sette anni che non la vedevo e mi mancava veramente tanto. Quindi decisi di trasferirmi lì per stare con lei».

In Italia il giovane caraibico ci arriva nel 2017 e mettendo piede a Palazzolo ha trova subito quello che stava cercando. «Qui mi è piaciuto fin dal primo giorno perché un ambiente molto stimolante – confessa Andier –. I ragazzi del ristorante sono molto disponibili e seri: più che uno staff sembra una famiglia in cui ognuno si prende cura dell’altro. Palazzolo è una città molto tranquilla e mi piace molto: mi trovo bene, c’è un qualcosa di speciale che mi fa rimanere qua e credo che ci rimarrò ancora a lungo, anche perché non ho più voglia di ripartire da capo un’altra volta».
Del resto, un’altra grande passione di Andier è quella per i balli latino-americani, che lo porta a fare da animatore in diversi locali della zona per sfogarsi e divertirsi dopo una lunga giornata di lavoro e per condividere con gli altri il lato più gioioso e ritmato della cultura cubana. «Noi cubani siamo nati ballando, la musica e il ballo sono proprie della nostra cultura e le nostre radici non si possono mai dimenticare. Tante volte quando vuoi integrarti in un Paese straniero tendi a nascondere le tue origini e le tue tradizioni: invece, grazie al ballo io sono riuscito a farle uscire con grande forza». La stessa forza e dedizione Andier è riuscito a metterle anche nella vita e nel lavoro, cercando di innovarsi in continuazione e mettendo in gioco tutto il suo coraggio e la sua immaginazione.

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