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La migliore ciclopedonale d’Italia cresce ancora: inaugurato il nuovo tratto calciano

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È stato inaugurato il 7 aprile e da quel momento sono già numerose le persone che sono state attirate dal fascino del nuovo tratto della pista ciclopedonale di Cividate al Piano. Del resto, un lembo di terra così suggestivo che corre a fianco del fiume Oglio non può passare inosservato ai tanti amanti della natura e dei salutari stili di vita che prevedono non solo il movimento, ma anche l’armonia con l’ambiente

L’inaugurazione ufficiale della nuova ciclopedonale calciana si è tenuta in uno dei luoghi più magici, quello che si raggiunge scendendo dal castello cividatese. Arrivarci è semplicissimo: basta scendere da piazza Castello oppure accanto al Santuario Campi Veri e giungere così al ponticello pedonale (o passerella), enfatizzato da una costruzione in metallo, e godersi lo spettacolo di una natura incontaminata che scende più a sud verso le campagne. Un gioiello, quello della Ciclovia del Fiume Oglio, che è stato già premiato a livello nazionale, lo scorso febbraio a Verona, come la Migliore green way d’Italia.

L’intero tratto di ciclabile calciana, lungo circa un chilometro e mezzo e progettato dall’architetto Mario Poloni di Martinengo, è stato realizzato dalla ditta Scavi Romanesi di Romano di Lombardia, beneficiando anche della copertura del 50 percento delle spese totali da parte di Regione Lombardia. Infatti, il Pirellone ha premiato la bontà dell’iniziativa tramite l’aggiudicazione di un bando teso a valorizzare l’offerta turistica, in particolare le pratiche della mobilità sostenibile e leggera. Cividate aveva promosso l’iniziativa della ciclopedonale calciana in qualità di ente capofila già a cavallo tra 2016 e 2017, ma l’aggregazione di Comuni comprendeva anche altri dodici municipi tra cui Pontoglio, Palosco, Calcio, Soncino, Pontoglio, Pumenengo e Torre Pallavicina. Il tratto ultimato è il collegamento tra il percorso esistente a nord del castello e l’area del Santuario che, grazie al ripristino di antichi sentieri, si snoda verso la zona sotto San Martino e converge sulla viabilità campestre esistente alla Madonna delle Seredine, fino a Calcio.

I lavori erano terminati a dicembre 2018 e, pur senza inaugurazione ufficiale, il percorso era già pronto e utilizzato in inverno. L’intervento è stato possibile anche alle operazioni propedeutiche e di pulizia svolti da numerosi volontari, tra cui la Protezione civile. Tra collaborazioni, espropri e immancabili differenze di vedute nella comunità, il progetto è poi andato in porto: a beneficio di tutti gli appassionati di cicloturismo e, perché no, di tutti i cittadini che anche solo per qualche centinaia di metri vorranno godere di questi scorci così affascinanti

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