La Chiesa di San Giovanni Battista: gioiello romanico della bergamasca

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A Cividino, frazione di Castelli Calepio, si conserva uno degli edifici romanici più interessanti della provincia di Bergamo: la chiesa di San Giovanni Battista. Collocata con tutta probabilità poco lontana da un percorso di origine romana parallelo al fiume Oglio, la piccola chiesa ad aula unica è costruita sui resti di un edificio più antico, di epoca carolingia, di cui rimangono tracce nella zona absidale: infatti, sono visibili le murature rettilinee di questa parte della chiesa, sostituite poi da una chiusura semicircolare. 

L’abside della chiesa

Esternamente l’abside è caratterizzata dalla presenza di archetti ciechi, che decorano la parte terminale delle specchiature che suddividono il suo spazio, e da monofore strombate. Sopra il catino absidale, appena al di sotto del tetto a capanna, è visibile una finestrella a forma di croce. Accanto al corpo di fabbrica si erge il possente campanile, costruito in un secondo momento e probabilmente utilizzato anche come punto di osservazione. Proseguendo verso la facciata della chiesa, si può notare che tutte le pareti esterne sono articolate da lesene poggiate su un alto zoccolo e che tutto l’edificio è stato costruito utilizzando le pietre arrotondate del fiume Oglio, i cosiddetti borlanti, disposti a spina di pesce, accompagnati da conci di pietre sbozzate di varie dimensioni. Inoltre, la facciata presenta un oculo nella parte superiore, utilizzato per illuminare l’interno della chiesa. 

Durante i restauri effettuati tra il 1979 e il 1980, sono state scoperte all’interno della chiesa diverse sepolture: le più antiche nella zona dell’altare, mentre le altre nella navata. Queste sono ancora ben visibili, come lo sono i resti della muratura carolingia riscoperta sempre in occasione di quei lavori. L’aula mantiene ancora parte della decorazione pittorica antica, come nel catino absidale: infatti, è presente nella parte inferiore della parete un velario animato da figure fantastiche, mentre nella parte superiore della stessa sono riconoscibili gli Apostoli. Anche le monofore sono decorate con motivi  vegetali e geometrici. 

Gli affreschi all’interno dell’abside

Tutti questi affreschi vengono datati dagli storici all’XI secolo, periodo di costruzione della chiesa. Lungo le pareti della navata ci sono lacerti di decorazione più recente, come la Crocifissione realizzata nel XV secolo, a testimoniare le ristrutturazioni fatte in quel periodo alla chiesa. Inoltre, sempre lungo queste pareti, si incontra una Madonna con Bambino che nelle fattezze e nella posa sembra ispirarsi all’opera di Lorenzo Lotto: l’eco del grandissimo artista veneziano era arrivata anche a Cividino, poco distante da Credaro, dove nel 1525 il Lotto aveva realizzato una serie di affreschi nella chiesa di San Giorgio.

GLOSSARIO

  • ABSIDE. Parte terminale della navata, può essere di forma semicircolare o poligonale. 
  • ARCHETTO CIECO. Detto anche archetto pensile, è un elemento decorativo.
  • LESENA. Semipilastro con funzione decorativa inserito in una facciata.
  • MONOFORA. Finestra con una sola apertura.
  • SPECCHIATURA. Riquadro liscio utilizzato come elemento decorativo e dotato di cornice.

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