L’eclettismo musicale di Franz Barcella: musicista, manager e anima dell’Edoné

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«Il progetto di cui la città aveva bisogno per continuare la sua crescita da città europea, aperta e all’avanguardia». È così che Franz Barcella – nato a Sarnico nel 1982 e già da qualche tempo stabile a Bergamo – definisce Edoné: uno spazio pubblico per i giovani, gestito dai giovani. Una delle realtà più importanti del panorama giovanile bergamasco di cui dal 2016 è diventato socio e Responsabile della Comunicazione e della Programmazione: un lavoro che è il punto di incontro tra il percorso universitario di Franz – laureato sia in Scienze della Comunicazione, sia in Lingue e Letterature Straniere – e la sua storica presenza nel mondo della musica.

Una passione che nasce da lontano, «da quando, attorno ai sedici anni, ho creato la fanzine BAM! Magazine, poi diventata una vera e propria rivista. Avevo il mio programma fisso il martedì sera a Radio Onda D’Urto e da lì ho iniziato ad organizzare concerti al Taun di Fidenza». Proprio l’etica del Do It Yourself (fai da te, Ndr) è uno dei pilastri fondamentali del percorso di Franz: «Mi sono accorto che molti gruppi punk e rock che mi interessavano non passavano dall’Italia: ho pensato che potevo trovare loro una data e siamo finiti col fare minitour solo per vedere questo o quel gruppo nel nostro Paese».

Un passaggio che dopo un paio d’anni lo porta a creare insieme ad un socio la Otis Tour. «Quando le band hanno iniziato a dirci ‘dovreste farlo per lavoro’ abbiamo iniziato a pensare di renderlo ufficiale. Il primo passo è stato l’acquisto di un furgone scassatissimo, che poi però è durato anni, però».

Franz Barcella Sarnico

Un investimento a quanto pare corretto, visto che la scorsa estate Otis Tours ha festeggiato ufficialmente i dieci anni di attività, nei quali ha organizzato qualcosa come trecento tour e ha collaborato con quasi duecento band. «Siamo partiti selezionando le band, creando contatti con i locali e fornendo loro tutto quello che serve. I primi anni solo in Italia, adesso ci muoviamo molto anche in Francia, Spagna, Germania e Scandinavia. E tra pochi giorni partiamo per l‘SXSW Festival, in Texas».

Naturale quindi chiedersi quale sia il segreto del brand. «Credo che funzioniamo perché in ogni città abbiamo persone come noi: promoter che condividono i nostri gusti e il nostro modus operandi, molto attento ad investire in tutto che può servire ad una band. Ma soprattutto perché noi ci concentriamo solo sui gruppi che ci piacciono: principalmente punk, rock’n’roll e garage».

Tutto qui? Certo che no. Lna passione di Franz per la musica si muove in ogni direzione: ecco perché col tempo è anche nata la Wild Honey Records, una piccola etichetta musical. «Una passione che si autofinanzia partita dai dischi in vinile. Al momento siamo a 50 dischi». Ma non solo. Franz è anche il bassista dei Miss Chain and the Broken Hells (2LP e 6 singoli), che lui stesso definisce «il gruppo della mia vita».

Quindi, non resta che condensare tutti questi input e chiedere a Franz quale gruppo sogna di veder suonare all’Edoné. «Per chi ha i nostri gusti, il top sarebbero sicuramente i Rancid. Ma per l’ultimo Punk Rock Raduno eravamo in contatto con Billy Joe Armostrong che ci ha fatto i complimenti. Chissà che un giorno…».

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