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La buona cucina sui banchi di scuola: gli Chef in cattedra per educare alla sana alimentazione

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Mettete in una casseruola un Comune attento alle esigenze dei più piccoli, una scuola aperta a nuove sfide e due giovani chef del territorio. Mescolate bene gli ingredienti e otterrete qualcosa di molto simile al progetto di educazione alimentare che Francesca Pasinelli e Stefano Schininà del Ristorante Pizzeria Il Castello di Cividate stanno portando avanti alla Scuola primaria di Pontoglio.

Infatti, qui dalla metà di marzo i due giovani chef stanno tenendo una serie di lezioni teorico-pratiche che hanno l’obiettivo di informare e incuriosire i bambini riguardo la nutrizione e specialmente all’alimentazione adatta alla propria età, fondamentale per la crescita.

Un’alimentazione che deve essere equilibrata e completa e proprio per questo non può essere approssimativa. Da questi presupposti – con una costruttiva collaborazione tra l’Amministrazione comunale, la scuola e i due chef – è nato il percorso che si snoda in sette lezioni distribuite su tre mesi. «Il corso si basa sulla piramide alimentare mediterranea, ovvero la nostra dieta ideale: dove per dieta si intende ciò che mangiamo (e non delle restrizioni), nella quale sono presenti tutti gli alimenti che un individuo deve assumere e in che quantità ne dovrebbe assumere così da avere un’alimentazione varia e ben calibrata – ha spiegato Francesca –. La nostra iniziativa alla scuola elementare approfondisce in ciascuna lezione diverse tematiche, dalla piramide alimentare alle specificità dei cibi: frutta e verdura, legumi e cereali, latticini, dolci, carne e pesce, senza tralasciare l’importanza dell’acqua e dell’attività fisica».

Gli incontri in classe sono costituiti da un dialogo aperto tra gli chef e i bambini, in modo tale da renderli partecipi il più possibile, a cui si aggiungono giochi tematici in cui si scoprono l’importanza dei vari elementi e dei gruppi alimentari, oltre che da lavori di gruppo con schede interattive. Particolarmente affascinanti sono le esperienze tattili e gustative ideate dai due giovani professionisti, che coinvolgono anche tutti e cinque i sensi.

Non a caso, la parte pratica è la più attesa dagli alunni: dai laboratori manuali per toccare con mano ciò di cui si sta parlando (frutta, verdura, legumi e cereali) fino alle attività più classiche, i bambini, guidati dai due chef, arriveranno a ideare e preparare la propria merenda sana (e non solo).

«Crediamo che nelle scuole in generale manchi uno spazio dedicato all’alimentazione corretta e che purtroppo il problema sia radicato innanzitutto all’interno delle famiglie stesse, dove spesso non si presta troppa attenzione agli aspetti nutritivi dei cibi; per non parlare della scarsità di iniziative che promuovono il mangiar sano – ha concluso la giovane chef –. Così, alla fine di questo progetto gli alunni saranno più consapevoli e più informati su quali sono i comportamenti alimentari più adatti alla propria età».

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