Luca Fortini: tra skate e video, immortalare la velocità

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In armonia tra precisione e passione, in equilibrio tra immagini e musica: nei suoi lavori i particolari diventano fondamentali in un medley tra ritmo e movimento. Luca Fortini, classe 1986, è un filmmaker soncinese: i suoi video rispecchiano in pieno il suo stile, pulito ed elegante. Nel suo mondo lavorativo da sempre al primo posto c’è lo skateboard – grazie al quale ha raggiunto l’importante traguardo di collaborare con la Federazione Italiana di Skateboard – e si divide tra riprese in giro per il mondo con Ducati e le più importanti sfilate milanesi, ma anche in progetti personali come la Biennale di Soncino.

E come spesso accade, quella che è diventata la sua professione è nata per caso: «Filmavo skate con i miei amici qui a Soncino, per divertimento: non pensavo sarebbe diventato il mio lavoro», spiega Luca. Eppure, tanti piccoli segni lo hanno guidato al suo destino lavorativo, fatto di talento, ma anche di qualche spinta dalla sorte.
Dopo essersi laureato in Design al Politecnico di Milano, durante il percorso di studi ha scoperto che quella non era la strada giusta per lui: così ha cambiato rotta e si è buttato con tutto il suo impegno in Tecniche di ripresa e produzione video allo IED. «Mi piaceva tantissimo quello che mi stavano insegnando, perciò mi sono impegnato molto a imparare il più possibile».

Come sei entrato in questo mondo?
Ho filmato skate, da sempre. Dopo lo IED, grazie ai professori che mi hanno introdotto alla  professione, ho spaziato in campi diversi. Certo, il percorso per farmi conoscere è stato lento: soprattutto all’inizio, a livello locale è importante il passaparola. Qualcuno vede i lavori che fai e se gli piacciono ti contatta; le conoscenze arrivano con il tempo e la pazienza.  

Luca Fortini Socino

Come funziona il lavoro di un filmmaker?
Non c’è una regola precisa, ma un metodo da rispettare sì. Il mio lavoro si divide tra riprese e post produzione: per un video di un minuto mi è successo di usare otto ore di girato, perché a volte il risultato mi convince subito, ma volte è un po’ più complicato. Spesso si tende a sminuire il lavoro di  montaggio, mi dicono: «Cosa vuoi metterci? In un pomeriggio lo fai!». Ecco, direi che per realizzare un lavoro con cura non è proprio così.

Che importanza ha la colonna sonora in un video?
La scelta della musica è fondamentale e a volte è molto complicato azzeccare il brano: il settanta percento dei video arriva (cioè, colpisce il pubblico) grazie al sonoro. Senza una colonna sonora adeguata le immagini da sole rischiano di non trasmettere quello che devono: un aspetto molto complicato, che spesso mi porta via giornate di lavoro. Il ritmo musicale scandisce il montaggio e quando riesci a  trovare la traccia che ti svolta il video poi è tutta in discesa. Ho avuto la fortuna di aver studiato solfeggio, suonavo la tromba da piccolo, ed è stato involontariamente fondamentale per quello che è il mio lavoro di editing.

Come hai iniziato con Ducati?
Entrare nel mondo delle moto è molto difficile, ma è successo che Ducati cercasse qualcuno che  facesse riprese in action: uno dei miei insegnanti dello IED ha pensato a me, visto  che per lo skate riprendo in movimento, e due giorni dopo ero in Sardegna per un primo test con  Ducati. Tutt’ora ho la fortuna e l’onore di lavorare costantemente con loro.

Ti sei mai sentito a disagio durante un lavoro?
Spiazzato magari sì, ma a disagio mai. Appena inizio un nuovo lavoro sono gasatissimo e in tensione: spesso le azioni che filmo non possono essere ripetute per vari motivi, perciò non c’è margine d’errore e la responsabilità è davvero grande.

Per lavoro viaggi molto: ti piace o ti pesa?
I viaggi che faccio mi arricchiscono molto e mi danno tante soddisfazioni, anche se dal punto di vista fisico devo dire che è abbastanza impegnativo, ma sono riuscito a trovare un mio equilibrio. Inoltre, se non fossi portato a viaggiare così tanto, molto probabilmente avrei già cambiato lavoro, o comunque tipologia di clienti.

Quali sono state le tue esperienze più belle?
Aver filmato il primo tour di skate tutto mio in Grecia per DC Shoes e la prima trasferta con Ducati a Fuerteventura di qualche anno fa: quando mi sono visto passare davanti venti motociclette per la prima volta ero letteralmente elettrizzato, è stato fantastico. Ma in generale tutte le mie esperienze mi hanno dato qualcosa: di ricordi positivi legati al mio lavoro ce ne sono e ce ne saranno sempre davvero tanti.         

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