Debora Vezzoli, la capriolese premiata alla Camera dei Deputati

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PER UN PROGETTO DI INTERNAZIONALIZZAZIONE D’IMPRESA SUL VINO DELLA FRANCIACORTA NEGLI USA

Conciliare le richieste di un lavoro full-time con la passione e la determinazione necessarie per laurearsi in Lingue e Letterature Straniere non è da tutti. A Deborah Vezzoli, ventiseienne di Capriolo, queste caratteristiche – unitamente ad una buona dose di resilienza da spendersi nei periodi di stress – non mancano. Tanto da essersi già guadagnata, così giovane, un ambito riconoscimento, conferitogli alla Camera dei Deputati. La dolcezza dei tratti somatici e della voce sono solo il preludio un po’ ingannevole all’inesauribile forza di volontà e allo spirito combattivo che si rivelano durante la conversazione. «Mi sono laureata il 5 aprile del 2018 a Bergamo. È stata una grande soddisfazione per me e per la mia famiglia che mi ha supportato durante tutto il percorso. Ho avuto la fortuna di lavorare alla tesi con un relatore, il Professor Fabio Scotto, che adotta un modus operandi rigoroso, a volte pignolo, proprio come il mio». Deborah ha centrato l’obiettivo ottenendo una votazione di 110 e lode e scrivendo una puntuale e godibilissima tesi su Baudelaire e Mallarmé, poeti-traduttori del poema The Raven di E.A. Poe, ma è troppo modesta per rimarcare tale alto traguardo.

Alcuni mesi dopo il conferimento del proverbiale pezzo di carta, grazie all’incrocio dei dati dell’Ateneo bergamasco con il portale Alma Laurea (che fa da ponte tra l’università e il mondo del lavoro), Deborah ha ricevuto l’invito a frequentare gratuitamente un master offerto a mille studenti italiani meritevoli (del valore di 3.600 euro).

«Mi è arrivata un’email che mi segnalava la possibilità di accedere al master online in Global Marketing, Comunicazione & Made in Italy della Fondazione Italia USA, in collaborazione con Centro Studi Comunicare l’Impresa. La flessibilità del corso che prevedeva sei moduli da svolgere su una piattaforma digitale correlati da test intermedi ed il progetto di studio sull’internazionalizzazione dell’impresa italiana mi hanno allettata». Lo scoglio iniziale è stato decidere di cimentarsi in un campo a lei poco noto fino ad allora (la ricerca di mercato e il marketing), conscia delle aumentate responsabilità che nel frattempo la compagnia di assicurazioni per cui lavora a Palazzolo le aveva assegnato proprio nello stesso periodo. «Ho deciso di accettare la sfida. Parte di ciò che apprezzo del mio lavoro è il problem solving in tempi brevi e la precisione con cui devo affrontare i contratti. Con il master avrei potuto soddisfare altri lati della mia personalità, come l’amore per lo studio e la ricerca che con la laurea avevo interrotto».

Le parole ‘comunicazione’ e ‘made in Italy’ su cui era incentrata la giornata sono diventate le fondamenta del mio progetto

Deborah Vezzoli

Un sfida vinta. Infatti, lo scorso settembre Deborah – accompagnata da mamma Ester e dal fidanzato Stefano – era alla Camera dei Deputati per la cerimonia di conferimento dell’Attestato di Professionista Accreditato, alla presenza anche di alti funzionari dello Stato. Proprio qui, nel discorso d’apertura, ha trovato nuovi spunti per affrontare la seconda parte del master, quella progettuale. «Le parole ‘comunicazione’ e ‘made in Italy’ su cui era incentrata la giornata sono diventate le fondamenta del mio progetto. Volevo, però, parlare della nostra terra, della Franciacorta, così ho deciso di scegliere una delle nostre cantine e portarla negli Stati Uniti. Infatti, avevo letto che i millenials newyorkesi stanno sviluppando un certo gusto per il vino di qualità: ho quindi scelto le bollicine per un ambiente che esalti il made in Italy in tutta la sua ricchezza nel campo della ristorazione. Si tratta della Eataly Mahattan: una cantina giovane, che si rivolge ad un pubblico giovane». Deborah si sta aprendo nuovi orizzonti e magari il momento arriverà propizio per bussare alla porta dell’ufficio marketing di una delle nostre cantine. 

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