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Al via i lavori per il Parco dei Tassodi di Paratico, oasi naturale tra Oglio e Sebino

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Un ponte naturale tra il lago ed il fiume: così il Parco dei Tassodi di Paratico presto svelerà i suoi segreti. La bellissima oasi naturale – scrigno verde che sorge a pochi passi dal luogo nel quale il lago d’Iseo si fa fiume Oglio – verrà incorniciata da una passerella pedonale che ne esalterà le infinite bellezze. 

Sono finalmente cominciati i lavori per la realizzazione del Parco dei Tassodi, progettato in collaborazione tra Comune di Paratico e Regione Lombardia. È stata proprio l’Amministrazione comunale a dare ufficialmente il via al cantiere: più di 400mila euro messi a disposizione per il piano che prevede l’installazione di una passerella all’interno del bosco di faggi e frassini, sulle sponde del fiume. Un progetto che verrà realizzato – assicurano gli addetti – tutto con materiali ecosostenibili e che interesserà più di 20mila metri quadrati di parco.

Dopo il sì della Sovrintendenza, il progetto dunque è finalmente diventato esecutivo. L’obiettivo è di inaugurare il Parco entro la primavera, proprio quando il bosco tornerà a prendere a vita: l’area verde dovrebbe essere aperta a tutti a partire da aprile 2019.

Un luogo incantevole, prezioso anche per la grande biodiversità qui custodita. Non a caso il progetto prevede sia una passeggiata che si dipanerà tra gli alberi, sia tre importanti punti di sosta, dove ascoltare e osservare in silenzio la numerosa fauna che ha deciso di costruire qui la sua casa.
Aironi, storni, gabbiani, svasi, picchi, cormorani: sono moltissimi gli uccelli che popolano il Tassodi. Un posto perfetto per l’avifauna e per poterla ammirare nella sua infinità eleganza: tanto che una postazione di birdwatching (l’osservazione delle abitudini degli uccelli nel loro ambiente naturale, Ndr) sarà installata tra le frasche, a mezzavia tra terra e acqua, in modo tale da dare la possibilità ai tanti curiosi di osservare, con discrezione, la vita dei primi abitanti del lago. 

Il nuovo corso del Parco dei Tassodi va letto in continuità con le tante infrastrutture verdi che stanno sorgendo in questi anni sulle sponde del fiume e del lago. Infatti, la passeggiata dei Tassodi metterà in comunicazione anche il Parco delle Erbe Danzanti e le statue in pietra di Sarnico.
Insomma, la sponda meridionale del Sebino sembra aver recepito la lezione di Christo e dei suoi The Floating Piers: ovvero, un turismo volto alla promozione delle tante bellezze naturali di quest’area, vera chiave di volta per trovare un ragionevole equilibrio tra necessità economiche e valorizzazione ambientale

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