• Home
  • Dai Territori
  • Ri-V’Oglio: un progetto temporenaeo per rilanciare il centro storico di Palazzolo

Ri-V’Oglio: un progetto temporenaeo per rilanciare il centro storico di Palazzolo

1.108K

Come rivitalizzare i centri storici delle cittadine, una volta dediti al commercio e ora svuotati a causa di grandi ipermercati e shopping online?
A questa domanda cerca di dare una risposta l’associazione milanese Temporiuso, la quale di recente si è fatta carico del progetto Ri-V’oglio insieme al Comune di Palazzolo (e col sostegno del Dastu del Politecnico di Milano) per la sperimentazione della rivalorizzazione di piazza Roma e del borgo di Mura: luoghi dove le chiusure e i cartelli «Affittasi» si sono moltiplicati nell’ultimo decennio.

Infatti, a dicembre hanno aperto sei attività che – seppur temporanee – sono nate da idee di gruppi (molti dei quali giovani), i quali hanno deciso di portare un valore aggiunto alla città attraverso la propria esperienza e professionalità in diversi ambiti. Così, in piazza Roma sono stati aperti lo sportello turistico infOglio, il centro di co-working e consulenza OgliOffice e il centro olistico A macchia d’Oglio (nell’ex Locanda Italia). Mentre nel rione di Mura vecchia ad aprire è stata la seconda sede espositiva (la prima è a Capriolo) della Univocal Art Gallery, un laboratorio delle arti per scenografie e di abiti denominato Aru Gallery, oltre alla palestra emozionale Asd Colora la tua salute.
Insomma, durante queste festività natalizie il centro storico palazzolese è tornato a splendere, dando riprova di un percorso che ha portato a un risultato tutt’altro che semplice.

Del resto, Ri-V’Oglio – progetto simile a quanto già portato avanti l’anno scorso da Temporiuso anche nella vicina Chiari – è partito mesi fa nella fase preliminare con alcune riunioni programmatiche insieme ai proprietari dei locali sfitti del centro, i quali si sono dimostrati particolarmente sensibili all’iniziativa e hanno concesso i propri spazi. Parallelamente, gli esperti di Temporiuso hanno proceduto alla mappatura di tutti i locali potenzialmente idonei all’iniziativa: un lavoro che rimarrà anche a consultazione del Comune per il futuro.
Alcuni di questi sono stati poi assegnati in base alle idee pervenute dai gruppi (o singoli) che sono state ritenute maggiormente idonee. Da sottolineare che nessuna di queste attività, in base alla convenzione stipulata col Comune, propone attività commerciali di vendita diretta al pubblico.

Il progetto, però, non è stato concepito per avere una durata indefinita: gli spazi allestiti grazie a Ri-V’Oglio saranno aperti fino alla metà di giugno, anche se non può essere esclusa un’eventuale proroga. Qual è dunque il significato di questa iniziativa? Sia riscoprire il centro storico come cuore pulsante della città, sia che nell’immediato futuro nuovi imprenditori, facendo tesoro dei risultati di Ri-V’Oglio, possano tornare a investire nei luoghi storici di Palazzolo. Del resto, i mutamenti nelle dinamiche commerciali degli ultimi decenni si sono rivelati inarrestabili e i centri storici delle cittadine – specialmente quelli di provincia – devono trovare nuove idee per re-inventarsi e riproporsi attivi e attrattivi. E tutti i cittadini non potranno che uscirne arricchiti.

Leggi anche:

Articoli simili

Cecilia Ghidotti Palazzolo

Scrivere un libro per raccontare in prima persona le gioie e i dolori di una giovane donna italiana

«Sono un alcolista. Sobrio da ventuno anni, ma sono e rimango un alcolista».La trasparenza e la c

Dario Marini Palazzolo

C’è un giovane palazzolese che dopo aver portato il mestiere di famiglia di parrucchiere in giro

Rispondi