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E’ nata la Rete Antiviolenza ARIA, dedicata alle donne vittime di abusi e molestie

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Sono serviti anni di preparativi, sensibilizzazione e decine di riunioni tra enti e associazioni, ma alla fine a Palazzolo è nato il Centro Antiviolenza ARIA Franciacorta: un punto di riferimento per tutte le donne vittime di violenze e abusi.

Motore di questo importantissimo servizio è l’unione di ben quarantaquattro Comuni afferenti ai distretti di Palazzolo, Iseo, Chiari e Orzinuovi: in pratica tutti i paesi bresciani della Valle dell’Oglio. La Rete, che si è sviluppata passo passo con incontri e iniziative sempre nuove, ha trovato il supporto fattivo anche di enti ed associazioni, tra cui l’ASST Franciacorta (l’ex ASL), il Lions Club Palazzolo e la Rete di Daphne: il sodalizio nato a Iseo nel 2013, che ultimi anni è riuscito a raggiungere un numero crescente di donne in difficoltà, non dimenticando peraltro l’attenzione ai figli delle stesse, che spesso vivono situazioni solo in apparenza meno drammatiche, ma che sono coinvolti emotivamente e psicologicamente.

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro donne, lo scorso 25 novembre, in Municipio a Palazzolo è stata presentata la Rete – che è finanziata anche da Regione Lombardia e vede capofila il Comune di Palazzolo – e tutti i servizi connessi: in primis, il numero telefonico di emergenza (1522), che è attivo 24 ore su 24 per tutte coloro che hanno necessità di farsi seguire in situazioni che possono sfociare in drammi e che non sanno come farsi aiutare. Ma anche diversi servizi gratuiti e anonimi, con professionisti, esperti e volontari: in particolare si segnalano i tre sportelli antiviolenza collocati a Palazzolo, Iseo e Chiari, il centro antiviolenza curato da Rete di Daphne e la casa-rifugio sicura per donne vittime di maltrattamenti; oltre ai servizi psicologici, medici e di consulenza legale per le persone coinvolte.
Oggi la violenza di genere è ancora vista da qualcuno come un tabù, così come affermato dalla presidente di Rete di Daphne Carla Delbono, la quale si è rivolta alla popolazione spiegando che «la nostra società necessita di un rapido cambiamento culturale e di prospettiva su queste tematiche», affinché si arrivi ad una reale parità tra uomini e donne. Da qui la vitale necessità della nascita delle Rete.

A impreziosirne l’avvio c’è stato anche un concorso – a cui hanno partecipato gli studenti degli istituti scolastici Marzoli di Palazzolo e Antonietti di Iseo – per realizzare graficamente il logo della nuova realtà locale: a vincere è stata la studentessa adrense del Marzoli, Rosaly Petti. Mentre il Lions Club ha donato al Comune una panchina rossa: simbolo delle donne che avrebbero potuto occuparla e che non ci sono più, a testimonianza della gravità della situazione e di quanto tutta la società sia chiamata in causa per mettere fine a questo dramma.

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