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La Croce Rossa di Palazzolo festeggia 104 anni con un libro di Bonari e Zanola

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Una storia di solidarietà lunga più di cento anni. È così che potrebbe essere riassunto il secolo di attività del Comitato locale della Croce Rossa Italiana di Palazzolo, che alla fine di novembre ha celebrato lo storico traguardo con la presentazione del primo di due volumi a carattere storico curati dal giornalista Marco Bonari e da Pierluigi Zanola.

LA STORIA

In realtà, gli anni di attività sono ben 104. Già, perché il sodalizio è stato costituito ufficialmente tra la fine del 1914 e l’inizio del 1915, in un periodo complesso della storia italiana, quando era in pieno dibattimento l’entrata dell’Italia nella Grande Guerra. Infatti, non è un caso che i primi anni della Croce Rossa nella città sull’Oglio siano stati segnati proprio dal primo conflitto mondiale e che la nascita del gruppo sia stata animata dal crescente spirito patriottico del periodo: l’accoglienza e la cura dei feriti in ospedale sarà il primo grande obiettivo del gruppo, che fu fondato sotto al nome di Comitato di Distretto della Media Valle dell’Oglio della CRI.

Alla costituzione – le cui basi sono state poste in una riunione di notabili dell’epoca, il 26 novembre 1914 in Villa Faccanoni a Sarnico – era presente l’avvocato Gian Marco Vezzoli di San Pancrazio: colui che può essere considerato il primo promotore del comitato, in qualità di presidente dell’Associazione Agricola Commerciale Industriale delle plaghe bresciane e bergamasche della Media Valle dell’Oglio. La Commissione che diede il via al percorso di fondazione era composta però anche dai palazzolesi Annetta Guzzi, don Tomaso Bissolotti, Lino Giupponi, Giacinto Lanfranchi, Colombo Svanetti e Orazio Torre, oltre che da Giacomo Bonduri e Giuseppe Faccanoni di Sarnico, da Flaminio Strazza di Cividate al Piano e infine da Nino e Agostino Paratico di Capriolo.

L’ufficialità della nuova associazione giunse via telegramma da Roma il 4 gennaio 1915. La particolarità di questo Comitato, però, era l’assoluta trasversalità territoriale dello stesso Infatti, a dimostrazione del fatto che i volontari che vivevano sulle sponde del fiume Oglio fossero ben poco interessati ai confini provinciali, il gruppo fu fondato da bresciani e bergamaschi: tant’è che anche nel primo manifesto per la chiamata alla partecipazione dei cittadini vi è esplicitata la duplice caratteristica, resa palese anche dal fatto che, all’inizio vi furono due vicepresidenti, un bresciano e un bergamasco.

Pochi mesi dopo, l’entrata in guerra dell’Italia spinse moltissime persone a dare sostegno al sodalizio: già nel 1915 i soci erano 366. I primi acquisti (a sostegno del fronte) furono una lettiga motorizzata e un apparecchio per la disinfezione. La costituzione dell’ospedale territoriale e quella del gruppo femminile della CRI andarono a concludere l’attività dei primi febbrili anni, i quali poi portarono al cambio di denominazione in Sottocomitato di Palazzolo sull’Oglio della Croce Rossa, nel 1920.

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IL LIBRO “UN SECOLO DI SOLIDARIETÀ”

Oltre un anno di raccolta di documenti, fotografie, lettere e cartoline: un impegno che è confluito in un volume di oltre 180 pagine. È questo il frutto del prezioso e minuzioso lavoro svolto da Marco Bonari e Pierluigi Zanola, i quali hanno dato alle stampe a settembre il libro Un secolo di solidarietà – I cento anni della Croce Rossa Italiana di Palazzolo. Volume I, edito dalla Massetti Rodella di Roccafranca e presentato lo scorso 23 novembre alla Casa della Musica di Palazzolo.

Nella pubblicazione – che contiene una straordinaria raccolta di documenti storici e fotografie d’epoca – vengono ripercorsi i momenti fondamentali della storia ultracentenaria della Croce Rossa di Palazzolo, con un occhio di riguardo (in questo primo volume) al periodo relativo alla Prima Guerra mondiale. Il lavoro di Bonari e Zanola prosegue poi con sezioni dedicate al primo ospedale territoriale, alla stagione (in tempo di pace) del Dispensario di igiene sociale, via via fino ai bombardamenti del secondo conflitto mondiale, passando per la costituzione delle infermiere volontarie all’inizio della donazione del sangue in città e di tutte quelle iniziative di sostegno e aiuto ai bisognosi colpiti da calamità naturali, in Italia e non solo. Il libro si chiude con la fine degli anni Sessanta: si tratta, però, solo del primo volume, perché la coppia Bonari-Zanola è già al lavoro per realizzare il secondo volume, dedicato al periodo dagli anni Settanta ai giorni nostri, che verrà dato alle stampe il prossimo anno.

Nella serata di presentazione del libro, insieme agli autori sono intervenuti anche il presidente della CRI locale Faustino Belometti ed il presidente regionale Antonio Arosio, oltre al sindaco Gabriele Zanni. Particolarmente intenso è stato il momento della lettura delle lettere che la palazzolese Margherita Lozio Bigot scrisse nel 1915 e che sono integralmente consultabili nell’opera cartacea. Come ricordato da Bonari: «Si tratta di un modo per ricordare e mettere in evidenza l’opera silenziosa e preziosa che gli uomini e le donne della Croce Rossa palazzolese e dell’intera Valle dell’Oglio hanno costruito nel corso di questi 104 anni».

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