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Le “Sorghe de l’Oi” sfidano le acque del fiume Oglio e dei laghi

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È nato un gruppo di nuotatori in acque libere sulle sponde del fiume Oglio. Il loro nome – altamente autoironico – è Le Sorghe de l’Oi e richiama direttamente il corso d’acqua attorno al quale questo gruppo si è formato (a marzo del 2016) dall’unione di due gruppi di corsisti principianti della piscina di Palazzolo. «Ci chiamiamo così anche perchè non siamo dei nuotatori professionisti – racconta con un sorriso Marco Mella, uno dei fondatori del gruppo -. Non abbiamo la loro stessa grazia e quindi un animale poco nobile come la sorga ci sembrava molto appropriato».

La verità è che questo nutrito gruppo – circa trenta nuotatori dai 19 ai 50 anni – è unito da un legame ben più nobile e romantico: assaporare appieno la libertà che solo il nuotare immersi nella natura può regalare. «Quello che mi ha spinto a formare questa squadra – spiega il 31enne di Adro – è stato il ricordo fortissimo della mia prima gara in acque libere, la Predore-Iseo del 2010: volevo far rivivere le stesse intense emozioni anche ad altre persone. Inoltre, siamo diventati una squadra molto unita sia in acqua, sia fuori: spesso organizziamo feste e grigliate per fare aggregazione e coltivare questa bella amicizia che si è creata tra noi». Un’avventura però, che viene affrontata con professionalità. «Con il lago non si scherza mai, soprattutto con le correnti del Sebino quando il brutto tempo è in agguato – continua Marco Mella -. Noi usciamo sempre in gruppo e con le boe di segnalazione per evitare incidenti».

Già nel giugno del 2016, a pochi mesi dalla loro nascita, Le Sorghe hanno iniziato a fare le loro prime uscite di allenamento tra le onde del lago d’Iseo e poco dopo hanno partecipato alla loro prima gara ufficiale nelle più placide acque del lago d’Endine. Nel 2017 il gruppo si è perfezionato – grazie agli allenamenti guidati da Marco e da Stefano Cicognini – e si sono costituiti come una squadra Master anche per le competizioni in vasca.

Del resto, uno dei desideri delle Sorghe de l’Oi è quello di buttarsi proprio nelle acque dell’Oglio da cui hanno preso il nome. «Sarebbe affascinante organizzare un piccolo evento a Palazzolo, dove il fiume passa nel centro cittadino – conclude Marco -. Magari anche d’inverno, come abbiamo fatto la scorsa Epifania al lago Moro: con l’acqua a tre gradi centigradi e senza indossare la muta». Insomma, il guanto di sfida è stato lanciato: chissà che presto non si possa vedere questi indomiti nuotatori dare forti bracciate tra la Passerella e il Ponte Romano.

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