A Chiari nasce il primo regolamento per la tutela degli animali

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Chiari è il primo Comune del territorio ufficialmente amico degli animali. A provarlo è il Regolamento per la tutela e il benessere degli animali approvato da poco dal Consiglio comunale cittadino: un documento innovativo, che di fatto regola e tutela tutte le forme di vita presenti sul suolo clarense. Gli amministratori hanno svolto un gran lavoro per redigere questo compendio, che unisce tutte le norme in materia di tutela e protezione animale.

Alla redazione di questo documento hanno collaborato anche le tante associazioni cittadine che si occupano della salvaguardia degli animali, oltre a diversi esperti veterinari del territorio. Uno strumento importante che indica e chiarisce una volta per tutte quali sono i comportamenti che ogni cittadino deve mantenere quando di mezzo ci sono gli animali, di qualunque specie e razza.

Il regolamento si apre con una ferrea presa di posizione etica: «Il Comune di Chiari, quale comunità portatrice di elevati valori di cultura e civiltà, nell’ambito dei principi e indirizzi fissati dalle Leggi e dal proprio Statuto riconosce validità etica e morale a tutte le forme di pensiero che si richiamano al dovere del rispetto dei diritti degli animali. Individua nella tutela degli animali uno strumento finalizzato al rispetto ed alla tolleranza verso tutti gli esseri viventi e in particolare verso le specie più deboli».

Il regolamento, che ha un registro volutamente informativo da manuale, è pensato per essere una sorta di guida per permettere a tutti i cittadini di conoscere, proteggere e convivere civilmente con i tanti animali che popolano la città: si parte dall’illustrare le norme che regolano l’attività in materia di protezione, trasporto, addestramento e contro il maltrattamento, passando per le sezioni dedicate a cani e gatti, fino ad arrivare allo studio e alla tutela degli animali selvatici.

Nel nuovo documento, composto da una ventina di pagine, si trovano tutte le informazioni necessarie per convivere perfettamente con la fauna locale. Tante le norme, alcune curiose. Per esempio la cattura di chiocciole sarà consentita solo da ottobre a febbraio, per un massimo di 30 esemplari per persona, oppure bisognerà prestare massima attenzione ai nidi di rondini, rondoni e balestrucci. Inoltre, il Comune auspica la salvaguardia dei pipistrelli anche attraverso l’utilizzo da parte della popolazione di batbox, le cassette dove i volatili possono riposare e vieta allo stesso tempo di dare da mangiare ai piccioni.

Insomma una perfetta guida per una convivenza ottimale tra uomo, animali e ambiente. Sperando che la popolazione utilizzi questo importante strumento e non lo lasci a prendere polvere in qualche logoro archivio comunale.

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