Una personale nelle Marche per il palazzolese Giuseppe Belotti

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Si è rivelata un successo di pubblico e di critica la mostra personale dell’artista palazzolese Giuseppe Belotti, ospitata ad agosto nella cittadina marchigiana di Treia, in provincia di Macerata. L’esposizione è stata curata dallo stesso professore in una location molto rilevante come quella del Palazzo Congressi, in occasione della Disfida del Bracciale: un gioco antichissimo che ora si disputa solo in questo borgo medievale, il quale già da diversi anni collabora attivamente con l’associazione palazzolese Il Maestrale (il cui presidente Adriano Arcangeli ha origini in quei luoghi).

Proprio questa fondamentale realtà culturale palazzolese è stata protagonista della mostra del maestro Belotti: una figura che nei decenni ha formato decine di artisti, trasmettendo il suo tocco a studenti ed allievi della scuola d’arte. Nato a Palazzolo nel 1935, l’artista si è formato all’Accademia Carrara di Bergamo e all’Istituto Statale d’Arte Venturi di Modena, dove sin dagli anni Cinquanta ha intrapreso il suo personale percorso artistico accompagnato da docenti come Achille Funi, Trento Longaretti e Luigi Spazzapan. Le sue opere sono presenti in numerose collezioni private italiane e in strutture pubbliche sia in Italia sia all’estero. Per una vita Belotti ha insegnato con passione discipline pittoriche nelle scuole: tant’è che una volta in pensione, l’artista ha proseguito con la divulgazione dell’arte ai giovani.

Il Maestrale – oltre ad essere un’associazione di promozione culturale che organizza ogni anno numerosi corsi d’arte seguiti da diversi esperti (tra cui anche proprio lo stesso maestro Belotti) – è un sodalizio noto anche per uno dei concorsi letterari tra i più originali e partecipati del nord Italia, L’immagine parla. Si è infatti conclusa con la premiazione dello scorso 29 settembre la dodicesima edizione, che è terminata ancora una volta con un successo. Del resto, il format adottato sin dall’inizio non poteva lasciare indifferenti gli appassionati di scrittura: si parte da una fotografia scelta per l’occasione da parte degli organizzatori e i partecipanti possono sbizzarrirsi in idee narrative che siano coerenti con l’immagine di partenza.

Quest’anno, contestualmente alla premiazione nel salone della Biblioteca Civica Lanfranchi, è stata anche inaugurata una mostra fotografica che ha suggellato ulteriormente il gemellaggio con i circoli culturali proprio di Treia, con un percorso di immagini relativi a feste, tradizioni e scorci del borgo medievale maceratese. Ma le iniziative de Il Maestrale non finiscono qui. Oltre all’avvio dei corsi d’arte della scuola dedicata a Paolo Gentile Lanfranchi, a novembre verrà inaugurata un’altra mostra, a tema ambientale, con artisti bresciani e bergamaschi. Sul prossimo numero verranno fornite maggiori informazioni.

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