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Palazzolo: il Comune mette 200mila euro, i cittadini decidono le opere

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Una busta con all’interno una scheda che chiunque può compilare per offrire un valore aggiunto alla propria città, proponendo un’idea per Palazzolo. Si chiama Bilancio Partecipativo ed è un’iniziativa presa in prestito da altri Comuni che già l’hanno messa in atto con successo.

Il meccanismo è molto semplice: qualunque residente di età superiore ai 13 anni può compilare l’apposita scheda (spesso arrivata a domicilio, oppure disponibile sul sito del Comune) per presentare progetti a favore della città. I progetti, che si possono proporre fino al 7 dicembre, possono essere ideati e proposti non solo dai singoli cittadini, ma anche da gruppi informali e associazioni. Anzi, nella selezione che si terrà nei prossimi mesi, l’aggregazione di più soggetti attorno a singoli progetti sarà uno dei fondamentali criteri per poter accedere allo scrutinio finale in programma in primavera.

Già, perché dopo una fase iniziale di raccolta delle proposte e una scrematura sulla base di criteri precisi e già specificati nella documentazione preliminare, verrà scelta una decina di progetti, i quali verranno poi votati dai cittadini stessi durante un evento ad hoc. Non a caso, il nome scelto per l’iniziativa è stato Decidiamo insieme: infatti, l’obiettivo principale – oltre che di migliorare alcuni luoghi della città – è quello di stimolare la cittadinanza attiva, ossia di promuovere decisioni ideate «dal basso».

Valentina Pericoli, coordinatrice del progetto palazzolese per conto della società Refe (a cui il Comune si è rivolto per la grande esperienza maturata nel settore), ha spiegato che in altre cittadine si è rivelata un’esperienza di grande coinvolgimento della popolazione e che grazie alle somme messe a disposizione dall’Amministrazione comunale palazzolese – un totale di 200mila euro – anche qui sarà possibile ottenere grandi risultati. Nello specifico, ciascun progetto non dovrà superare i 25mila euro stimati per l’effettiva esecuzione: tuttavia, nel caso di opere pubbliche, il limite è fissato a 150mila euro.

Insomma, ora che le risorse sono state messe sul piatto e l’iniziativa sta ormai camminando sulle proprie gambe, non mancano altro che le idee dei palazzolesi. Le tematiche a cui attingere per farsi ispirare e produrre un’idea? Quelle contenute nella Agenda 2030 delle Nazioni Unite, precisamente al punto 11, dedicato alle città e comunità sostenibili: ovvero, verde pubblico, parchi per bambini, attività culturali, interventi per le fasce più deboli. Insomma, opere che possano essere percepite utili da tutta la popolazione: la palla passa ai cittadini.

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