La Notte Bianca di Pontoglio tra flamenco, sangria e vino tinto

24

Nella serata di sabato 23 giugno le vie del centro di Pontoglio si sono animate per la festa notturna che ormai da anni attira diverse migliaia di persone nella cittadina sulle rive dell’Oglio.

La Notte Bianca pontogliese quest’anno si è colorata di giallo e rosso, in omaggio alla bandiera della Spagna: tema accuratamente scelto dall’Associazione Commercianti, (presieduta dall’hair stylist Roberto Manenti) organizzatrice del popolarissimo evento mondano. Oltre ai due caldi colori che drappeggiavano nelle decorazioni floreali presenti ad ogni angolo, tantissimi sono stati i pontogliesi che si sono divertiti a vestirsi di giallo e di rosso, o con i più svariati indumenti della tradizione iberica.

Anche nelle numerose tavolate ricche di convivialità che affollavano le strade e le piazze del centro storico, la Spagna è stata protagonista assoluta: infatti, in moltissimi si sono abbuffati di sangria e di paella in ottima compagnia. L’animazione, il divertimento e la musica sono iniziati ancora prima del tramonto e sono continuati fino a tarda notte in ogni via del paese. Se la piazzetta di Largo Diaz si è ben presto trasformata in una sfilata di moda con un grande palcoscenico per gli spettacoli musicali dal vivo, piazza XXVI Aprile si è tramutata in una vera e propria Plaza de Toros con tanto di gonfiabili per bambini e gare di toro meccanico per gli adulti.

Bancarelle, majorette e artisti di strada hanno fatto da cornice a questa bella manifestazione che, come un ponte sul fiume, riesce ad avvicinare le due sponde dell’Oglio. Ospite speciale della Notte bianca è stato infatti il comico bergamasco Ol Morot che, grazie al suo spettacolo itinerante di barzellette in dialetto, è riuscito a unire bresciani e bergamaschi durante tutto l’arco della serata in una unica, sincera e liberatoria risata.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Leggi anche:

Articoli simili

«Faccio il lavoro più bello del mondo!». In quanti desidererebbero il privilegio di asserire una

Quella di cui si sono resi protagonisti il pontogliese Sebastiano Rota e il cividatese Claudio Strop

Da Pontoglio alla Calabria. È una storia di coraggio e altruismo quella di don Giacomo Panizza, che

Rispondi